REALTA' TERRITORIALE E MOTIVAZIONE PROGETTUALE.

Per tanti versi Eboli è una città di confine.

Lo è perchè la Comunità è ancorata a valori e cultura tradizionali ma è aperta ad altre culture, alcune giunte da anni nella città, altre che vi sono entrate da poco.

Lo è perché c'è un ricco tessuto associativo che manifesta sensibilità ed apertura rispetto ad un variegato mondo di valori e tradizioni presenti sul territorio.

Lo è perché accanto alle attività tradizionali del commercio, dell'agricoltura e dell'artigianato si vanno sempre più affermando nuove professioni e nuovi lavori proprio dell'era telematica.

Lo è anche geograficamente e urbanisticamente perché situata tra collina e pianura; perchè la popolazione dell'antico centro storico collinare si è progressivamente trasferita nella zona pianeggiante quasi a volere simbolicamente rappresentare il cambiamento da paese a città , da comunità ancorata alle tradizioni a centro urbano dinamico ed aperto verso il nuovo.

E come tutte le comunità in trasformazione , Eboli è attraversata da conflitti sociali che si manifestano in atti di vandalismo verso le strutture pubbliche, in microcriminalità, in comportamenti di singoli e di gruppi sempre meno vincolati ai tradizionali valori della comunità.

Numerose sono, quindi, le differenze presenti nella città , da quelle etniche a quelle culturali, da quelle economiche a quelle sociali.

Poco si fa, anche all'interno delle istituzioni scolastiche, per far dialogare e interagire tali differenze; si tende ad alimentare più una cultura di tolleranza che di valorizzazione delle differenze.

In tal modo non si costruisce un progetto di futuro comune ma tanti progetti di gruppi sociali che, d'altra parte, non si esprimono, non si manifestano, restano quasi sempre impliciti.

E si affermano tante rappresentazioni del territorio, tante immagini della comunità locale, quasi che ogni gruppo, ogni individuo vivesse un suo territorio, un territorio da adattare alle proprie esigenze, da modificare secondo i propri interessi.

Far dialogare tali differenze, proporre situazioni di confronto sociale e culturale, elaborare insieme non solo un progetto di formazione ma un progetto di di comunità, di vita comune, coinvolgendo rappresentanti di vari gruppi (etnici, culturali, sociali.) può essere un percorso da cui iniziare e che può continuare anche al di là di una specifica iniziativa.

Progettare insieme a partire dalle immagini che ognuno ha della propria città, del proprio quartiere, a partire dalle rappresentazioni mentali che ognuno elabora attraverso la propria quotidianità è una scommessa su cui la scuola vuole investire per affermare la propria presenza quale centro in cui si elabora cultura attraverso il confronto e la discussione.

E vuole farlo, in collaborazione con Ente locale ed associazioni, attraverso attività laboratoriali, anche per sperimentare uno strumento di formazione da utilizzare come modello educativo.

 

2) LE FINALITA' DEL PROGETTO (dal territorio abitato al territorio vissuto).

  • promuovere l'interscambio tra scuola e comunità locale e tra le tante differenze presenti nella comunità sociale ;
  • condividere un'idea di comunità valorizzando le differenze presenti nel territorio;
  • ricollocare la scuola nel contesto sociale, valorizzandone la funzione di mediazione culturale e sociale;
  • sperimentare il LABORATORIO come modello educativo capace di valorizzare ogni soggettività.

 

3) GLI OBIETTIVI (discutere per capire ).

 

  • Far emergere le immagini mentali del territorio , delle relazioni interpersonali, delle emergenze sociali, delle risorse culturali;
  • promuovere , attraverso la discussione e la reciprocità , un confronto fra tali immagini per condividere significati da attribuire agli eventi, alle situazioni, ai disagi presenti nella vita quotidiana;
  • rappresentare, attraverso una pluralità di linguaggi, i vissuti individuali e collettivi;
  • organizzare e gestire un laboratorio di drammatizzazione itinerante attraverso cui interagire con la comunità sociale per realizzare un interscambio tra rappresentazioni proposte e proposte di rappresentazione.

 

4) IL PROGRAMMA E L'ITINERARIO METODOLOGICO (il laboratorio come spazio mentale per incontrare l'altro).

Il progetto di formazione utilizzerà il laboratorio per alimentare confronto, interscambio, discussione, per valorizzare ogni prospettiva ed ogni punto di vista.

Non un laboratorio inteso, quindi, solo come spazio fisico in cui lavorare insieme ma soprattutto come spazio mentale in cui capire e progettare insieme, in cui condividere significati, in cui costruire percorsi comuni, in cui imparare dall'altro. Saranno attivati tre laboratori con la presenza di 15/20 adolescenti /giovani provenienti dalla scuola e dall'extrascuola.

 

a) RACCONTARE IL TERRITORIO

Un primo laboratorio di narrazione e di scrittura creativa stimolerà i partecipanti a a raccontare ed a scrivere la propria esperienza.

All'interno di questo laboratorio la discussione e la scrittura collettiva ( a più mani) promuoveranno la condivisione dei significati relativi all'esperienza vissuta.

Il Laboratorio sarà strutturato in tre moduli, con attività anche per piccoli gruppi.

Sono previsti n° 20 incontri di tre ore ciascuno, per un totale di sessanta ore e con un numero di 15 - 20 partecipanti.

Per la realizzazione del Laboratorio saranno utilizzati due tutors, per 60 ore cadauno, e da uno a tre esperti , per un totale di 60 ore.

 

b) RAPPRESENTARE IL TERRITORIO

Un secondo laboratorio di grafica e di pittura stimolerà i partecipanti a rappresentare graficamente il territorio , le persone che al suo interno vi agiscono, i problemi che quotidianamente vivono.

All'interno di questo laboratorio l'esplicitazione dei simboli e delle tecniche utilizzate per rappresentare situazioni consentirà di prendere più coscienza dei problemi da affrontare.

Il Laboratorio sarà strutturato in tre moduli, con attività anche per piccoli gruppi.

Sono previsti n° 20 incontri di tre ore ciascuno, per un totale di sessanta ore e con un numero di 15 - 20 partecipanti.

Per la realizzazione del Laboratorio saranno utilizzati due tutors, per 60 ore cadauno, e da uno a tre esperti, per un totale di 60 ore.

 

c) ESPLORARE IL TERRITORIO

Un terzo laboratorio di ricerca sociale consentirà ai partecipanti di esplorare il territorio attraverso ricerche sui comportamenti sociali, sulle attività, sui valori, per raccogliere dati su cui ragionare di prospettive economiche, di lavoro, di risorse, di legalità, di solidarietà.

Il Laboratorio sarà strutturato in tre moduli, con attività anche per piccoli gruppi.

Sono previsti n° 20 incontri di tre ore ciascuno, per un totale di 60 ore, e con un numero di 15 - 20 partecipanti.

Per la realizzazione del Laboratorio saranno utilizzati due tutors, per 60 ore cadauno, e da uno a tre esperti, per un totale di 60 ore.

 

d) VIVERE IL TERRITORIO

I racconti, le ricerche, le rappresentazioni del territorio saranno successivamente utilizzati per costruire drammatizzazioni da rappresentare nelle piazze, nelle strade, nei quartieri della città.

Sarà un quarto laboratorio in cui tutti i partecipanti (45/60 unità) metteranno insieme l'esperienza formativa vissuta per proiettarla nel territorio e riceverne segnali, critiche, proposte in un interscambio dinamico tra formazione e realtà quotidiana.

Il quarto Laboratorio sarà strutturato in tre moduli, con attività anche per piccoli gruppi.

Sono previsti n° 40 incontri di tre ore ciascuno, per un totale di 120 ore e con il seguente n° di partecipanti:

•  1° modulo 22 - 30;

•  2° modulo 23 - 30;

•  3° modulo 45 - 60.

Per la realizzazione dei primi due moduli saranno utilizzati un tutor, per 30 ore, e due esperti per 15 ore cadauno. Per il terzo modulo saranno utilizzati , per 90 ore cadauno, 4 tutors e 4 esperti.

 

5) I DESTINATARI ( un ponte tra scuola ed extrascuola ).

L'ipotesi progettuale prevede il coinvolgimento di 40/60 giovani provenienti per la metà dal mondo della scuola ( con precedenza agli alunni del triennio) e per la metà dal mondo delle associazioni che aderiscono al progetto.

La partecipazione sarà, comunque , aperta a singoli interessati all'iniziativa.

 

6) L'ORGANIZZAZIONE ED I TEMPI

Come prevede il bando, il progetto sarà realizzato da novembre 2006 ad agosto 2007, con attività che si svolgeranno, in modo costante, per almeno tre pomeriggi settimanali e per un totale di 300 ore di attività .

L'attività laboratoriale di base si realizzerà per circa 180 ore , mentre l'attività di costruzione dei testi teatrali e di rappresentazione durerà per altre 120 ore.

Si prevede, però, un'estensione di tale attività oltre il calendario previsto, con la costituzione di un gruppo di animazione che resterà attivo nel territorio.