Il tutulus
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E
pensare che questo strano cosino a spirale dovrebbe contenere la mia
imponente chioma! Impossibile..!!! Eppure il disegno illustra chiaramente
come essere adoperato sui capelli. Mi
avvicino incuriosita al pannello esplicativo, analizzo la didascalia e leggo:
fermavelo di forma conica in verga di bronzo - località di ritrovo: Cuma,
Irpinia, Etruria.. Chissà
a quale fanciulla apparteneva.. Magari
era considerato un ornamento fine e pregiato, utilizzato esclusivamente dalle
signore più ricche e importanti della città. Forse, il fatto che le donne
usassero tenere i capelli sciolti al vento era segno di appartenenza a un
determinato rango sociale, a un particolare stile di vita, o semplicemente
segno di preferenza verso quella acconciatura. |
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Strano..
l’elegante forma a spirale di quest’accessorio mi porta a immaginarlo avvolto
nei lunghi e profumati capelli neri di un’affascinante principessa araba,
bella, suadente. Il bronzo laminato del fermacapelli si accorda
armoniosamente alla chioma dorata della fanciulla, che scuote, a ritmo di
musica, i suoi dolci profili. La fanciulla, sinuosa nei movimenti , fa
ondeggiare l’azzurro velo che bloccato dalla più bella e rara pietra del deserto
scivola sulla sua carne luccicante. La fanciulla è attraente e con il suo
sguardo penetrante cattura tutti gli spettatori che incantati dal suo
fascino l’applaudono.
Stefania
Letteriello IIC |
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