Tra passato e presente
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Irene
si trova nel museo di Eboli.
Deve scrivere una storia. Ha visto diversi oggetti che l’hanno impressionata:
bracciali, collane in rame, punte di frecce. Ad
un punto si ritrova in una grotta, con bracciali lungo le braccia, orecchini
a cerchio, lunghe collane e un vestito di tessuto leggero appuntato con
diverse fibule, i capelli raccolti dal tutulus di
rame. Intorno a sé, vasi di ceramica di diversa grandezza. Alcuni
raffiguravano scene di caccia, su altri vi erano motivi circolari, altri
ancora erano completamente scuri. Conduceva una vita semplice, viveva di
pochi frutti e carni che “il suo uomo” cacciava. |
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Proprio
in questo momento lui arriva con due animali di piccola taglia in una mano,
la freccia nell’altra. Una
vita precedente d’Irene? Una sua antenata? È
immersa nei suoi pensieri quando arriva “ il suo uomo” con un panino in una
mano e la penna nell’altra: “Avevi intenzione di scrivere senza la penna?” le
dice tirandogliela. Lei lo fissa, poi dice:
”Tempismo perfetto! Stavo proprio per iniziare a scrivere!” Rosamilio Rosa IV E |
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