Non è felice la vita a Nemo
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Non
è felice la vita a Nemo. La luce artificiale dei lampioni rivela movimenti
consueti, non c’è nulla di particolare, nulla
che sia trasferibile in una dimensione superiore, elevata, sublime… Il
vuoto a volte incute timore e per le strade non vi è nulla che abolisca il
vuoto interiore di abitanti annoiati,
impazienti di fuggire, per raggiungere un luogo aperto non claustrofobico né opprimente. È
inverno: una mamma trascina una bimba insolente e capricciosa che piangendo a
malavoglia segue quella donna irriconoscibile, quasi strega malvagia di
una deludente fiaba. La
sera..sì..
di sera.. il vialetto in centro non ha il solito aspetto di vuota bottiglia
di vino nella quale si può sentire solo l’eco delle poche ubriache goccioline
rimaste. Di sera il vialetto è animato. |
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Vi
sono persone.. che si toccano quasi con l’orlo del
cappotto o con le code delle sciarpe mosse dal vento e nonostante ciò è
evidente quanto siano intente a pensare ad altro,
non permettendo neanche alle proprie voci di scambiarsi una misera parola di
saluto. Vi
sono animali abbandonati che a capo chino come le genti passeggiano a
tempo andante, vi sono anziani soli e figli lasciati dinanzi alla tv, vi sono
le rughe di quella vecchia che scavano sulla sua pelle, nella sua pelle, fino a toccare gli zigomi, fino a toccare il
fulcro della sua viscida essenza… Vi è lava bollente sui letti dei fiumi di
lacrime sulle guance di una donna avara e prepotente… Vi
sono giovani che soffocano per pene d’amore, vi sono moglie
afflitte dai tradimenti dei mariti, vi sono vortici di lacrime e
grida, vi è una cantante muta che brandisce una matita come se fosse un
microfono, ci sono ragazzi che studiano, studiano trascurando persino loro
stessi con la convinzione, il sogno, l’illusione, l’utopia, che in futuro
potranno avere un lavoro migliore dei padri quando invece stanno
solo preparando le fondamenta per la loro futura disoccupazione. Vi
sono uragani di detriti, immondizia non spazzata via che l’aria in movimento
fa salire, danzare seguendo il ritmo del respiro di un vecchio signore
all’angolo della strada che è triste perché non ha ricevuto nessuna elemosina. Vi
è un bambino che guarda le luci non tanto funzionanti di un vecchio e
malandato bar. |
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Eppure
a Nemo in ogni momento c’è un desiderio che nasce dalla mente di un bambino,
di una donna, di un uomo, di un giovane, di un vecchio, di uno
che muore. C’è
una ragazza che riceve dei fiori e non saprà mai da chi. C’è
una coppia tenera di vecchietti che amoreggia con
gli sguardi dinanzi a quel vecchio e malandato bar che pure ha visto nascere
tanti amori… c’è un ragazzo innamorato che corre, una donna in carriera che
dà la buona notte ai propri figli, c’è uno zoppo felice che cammina con
l’ausilio e dando ausilio a un cieco.. c’è un ragazzo che studia per
l’università.. magari diventerà un grande ingegnere, c’è un silenzio che fa
venir voglia di andar via per tornare migliori, più grandi, ci sono due
ragazzi che attraversano lo stesso spazio se pur in |
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direzioni differenti, non si guardano, non si scambiano neanche una parola, non
si toccano.. eppure sembra guardandoli che in un istante tutto si blocchi
e che le loro anime danzino fuori dai corpi indifferenti e distratti
… Forse
è questa la magia di Nemo.. la magia della speranza
che domani qualcosa di migliore accadrà per chi ha ancora la capacità, la
forza e il coraggio di
aspettare.
Annarita Del Mese II C |
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