La misteriosa donna
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Era
una mattina afosa e il caldo invitava a fare una bella passeggiata nel
bosco tra gli alberi. Passeggiando, le enormi querce formavano dinanzi ai
miei passi un sentiero quasi buio e pieno di frescura. Quel paesaggio quieto
e sereno creò in me una certa sonnolenza, cercai un posticino tranquillo dove
potermi appisolare. Scelsi un abete ricoperto di muschio e con un po’ di
resina che scendeva dal ramo goccia a goccia,
silenziosamente, quasi a non voler interrompere con il loro tintinnio quel
sacro silenzio e mi abbandonai fra le braccia di Morfeo. Ad un tratto un
forte rumore mi svegliò dal sonno con violenza e vidi da lontano una fanciulla camminare con fatica, indossava una lunga veste
color avorio, aveva collane e braccialetti in rame, scarpe in stoffa color
porpora e un tutulus intorno all’acconciatura.
Meravigliata e spaventata mi alzai, ma stupidamente mi graffiai vicino ad un
tronco. Un mio urlo attirò l’attenzione della fanciulla
che voltandosi verso di me mi venne incontro e si strappò una striscia della
sua veste e chinandosi me la legò intorno alla ferita. Ma chi sarà questa
ragazza così piena di fascino e misteriosa…..! |
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Brancaccio Irene IV E |
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