La vita a…

la piazza

la strada

la scuola

il museo

il convento

 

La misteriosa donna

 

Era una mattina afosa e il caldo  invitava a fare una bella passeggiata nel bosco tra gli alberi. Passeggiando, le enormi querce formavano dinanzi ai miei passi un sentiero quasi buio e pieno di frescura. Quel paesaggio quieto e sereno creò in me una certa sonnolenza, cercai un posticino tranquillo dove potermi appisolare. Scelsi un abete ricoperto di muschio e con un po’ di resina che scendeva dal ramo goccia a goccia,  silenziosamente, quasi a non voler interrompere con il loro tintinnio quel sacro silenzio e mi abbandonai fra le braccia di Morfeo. Ad un tratto un forte rumore mi svegliò dal sonno con violenza e vidi da lontano una fanciulla camminare con fatica, indossava una lunga veste color avorio, aveva collane e braccialetti in rame, scarpe in stoffa color porpora e un tutulus intorno all’acconciatura. Meravigliata e spaventata mi alzai, ma stupidamente mi graffiai vicino ad un tronco. Un mio urlo attirò l’attenzione della fanciulla che voltandosi verso di me mi venne incontro e si strappò una striscia della sua veste e chinandosi me la legò intorno alla ferita. Ma chi sarà questa ragazza così piena di fascino e misteriosa…..!

 

Brancaccio Irene IV E