La vita a…

la piazza

la strada

la scuola

il museo

il convento

 

 

Non è felice la vita a Clist

 

Ogni giorno muore qualcuno. Ogni giorno qualcuno si ammala, qualcuno piange e piange perché si è ammalato, o perchè qualcuno che conosce si è ammalato, o sta per morire, o è morto. Ogni giorno un marito ubriaco picchia la moglie, un gattino viene investito da un’auto veloce e senza volto, due amici litigano e non si rivolgono più la parola. Ogni giorno a Clist cresce l’odio, l’indifferenza, la paura, il silenzio, il buio, il rancore, le urla, i lamenti, la morte, la solitudine.

Eppure, a Clist, ogni momento c’è un cane che abbaia, una moglie che bacia il marito, una persona che guarisce, un bambino che nasce.  A Clist  in primavera tornano le rondini, in autunno movimentano il cielo. A Clist una mamma sfiora la guancia del figlioletto che dorme nella culla, lo accarezza con gli occhi, col cuore.

A Clist a Natale ogni bambino trova un mega pacco sotto (o meglio a fianco) dell’albero addobbato e se ci credi a Clist puoi parlare a telefono con Babbo Natale per ringraziarlo e invitarlo a mangiare una fetta di pandoro. A Clist chi ha il cuore caldo è Babbo Natale. La vita a Clist non è felice, eppure un po’ di gioia è sempre dentro di noi. A Natale doniamo un po’ di gioia anche agli altri!

 

                                                                            Rosamilio Rosa IV E