La vita a…

la piazza

la strada

la scuola

il museo

il convento

 

 

Non è felice la vita a Cironia

 

A Cironia vi è nostalgia, malinconia…un bambino chiama la mamma, un’anziana signora ricoperta da voluminose maglie di lana nera, rimane ferma ad osservare una quercia ormai vecchia e corrosa da quel tempo, che ha corroso anche lei. Si intravede una donna che piange, è seduta su di uno scalino rotto, dinanzi a lei bambini uniti dall’arrivo di un sogno. Tra i rumori della gente un violino fa spazio ai suoi suoni. Per le strade avanzano tra la folla uomini definiti “pazzi”; ma sono davvero pazzi? Vivono forse in un mondo migliore di questo. Ed ancora, e ancora, voci forti, ad un tratto vi è silenzio, dura un attimo, solo il tempo di riprendere fiato per poter poi ricominciare in un lungo ed eterno momento di  perenne infelicità.

Eppure a Cironia qualcosa può mutare, i bambini possono correre giocando tra di loro. Nulla rimane immutabile, la vita è in continuo movimento. Somiglia a quella donna che un tempo era stanca di vivere e che oggi, rovistando la sua anima che credeva priva d’amore, è riuscita a vincere così l’odio e la stessa vita. L’odio talvolta in noi deriva dalla stanchezza delle sconfitte, ma tutto cambia e prima o poi la ruota girerà a nostro favore.

Ecco….si intravede quell’uomo che oggi confesserà ad una donna l’amore che nutre e cova per lei da tempo. Due giovani che si amano e si guardano ingenuamente: tra di loro è appena passato un piccolo uccello che porta nel becco un legnetto per iniziare il suo nido. Quello che vi è, è reale. Non bisogna mai attendere un attimo di amore perché possa cessare una perenne tristezza. Nulla si attende passivamente poiché ciò che possiamo creare delle volte dimentichiamo possa essere possibile, come quella donna che, seduta su di un gradino, attende qualcosa che forse mai potrà arrivare e suggestionata da tutto ciò si perde in un lungo pianto.

 

                                                                                                                                                               Giulia Izzo  III C