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… Il servo

Ci troviamo a camminare lungo la Via Sacra, come purtroppo, ormai da tempo, sono costretto a fare! Oggi la giornata è caldissima!
Vorrei quasi farmi un bagno al mare, ma, ahimè, fa male fantasticare così troppo con l’immaginazione. Io sono solo uno schiavo, e non posso permettermi di lamentarmi. Ho soltanto il dovere di obbedire al mio padrone ed accompagnarlo,come un fedele cagnolino, nelle sue lunghe e noiose passeggiate. Non mi resta che camminare! Ed intanto,camminando,camminando,sbuca un tizio dallo stradone. Ma che fa? Afferra la mano del mio padrone?? Ma allora, i due si conoscono? Boh, io non l’ho mai visto prima! Lo scruto con attenzione: ha un atteggiamento piuttosto spavaldo! Di certo non è un servo! “ Carissimo” ha appena pronunciato, riferendosi al mio padrone; mah! Quanto si pavoneggia sto tizio, ma chi sarà mai?? Però, caspita, per essere uno da poco ne sta dando di filo da torcere al mio padroncino. Peccato, però, che tocca a me biasimarlo! Mi ha appena sussurrato qualcosa, ma l’ha fatto talmente rapidamente che non ci ho capito più nulla! Calmo padrone, tranquillizzati, non scappare da lui. Guardati, stai già sudando. Se sapevo, uscivo con l’asciugamani stamattina, visto che ci manca poco e crei un laghetto artificiale con il suo sudiciume! E che sarà mai! Si lamenta per due chiacchiere che questo bravo uomo gli vuole porgergli. Ed io che sono il suo servetto e sgobbo tutto il giorno, cosa dovrei dire allora??! “ o felice te, Bolano, che ti va il sangue alla testa!” beato te che puoi farlo! Se potessi non sai quante gliene direi a questo pesantone qui! Fammi sentire un po’…il tizio dice che lo seguirà  per tutto il tempo che sarà necessario e che non lo mollerà per un attimo. Ma sta bene?? Quasi quasi gli cedo il mio posto. Glielo offro volentieri. Sarebbe un ottimo affare!
Uffa…voglio tornare a casa. Mi annoio ad ascoltare i loro discorsi. Usano certi paroloni, che nemmeno sto a capire, nemmeno provo a decifrare! E passeggiano! Ma per andare dove??
“… voglio far visita ad un tale che tu non conosci; è a letto, malato, distante da qui , oltre il Tevere, vicino ai giardini di Cesare.”
Senti, senti cosa dice il mio padrone!da un amico malato. Oltre il Tevere. Ma è una bugia!nulla è vero!non pensavo che il mio padrone avesse l’abilità di mentire, oltre a quella di scrivere!lui, il raffinato, l’onesto, la correzione in persona!che buffo!ma allora, non è poi così diverso da un essere mortale come me! Certo, che ora che ci penso, se lui ha mentito in una situazione frivola come questa, non immagino cosa potrebbe inventarsi se la posta in gioco fosse più alta! Beh, che situazione! Mi sto cominciando a divertire! Continuo ad ascoltarli, così magari scopro dell’altro. Questo tizio mi piace!è un po’ seccante, questo è vero, ma alla fine, sa come stuzzicare il mio padrone!!!